Vademecum: come interpretare i dati tecnici delle stufe a legna

Una guida rapida per interpretare al meglio le schede tecniche delle stufe a legna, per una scelta mirata e consapevole.

Quando ci si presta ad acquistare una stufa a legna, si sa, arriva il momento fatidico in cui valutare le sue caratteristiche tecniche, che spesso sono difficili da interpretare. Ma una corretta lettura è fondamentale per capire che tipo di prodotto abbiamo di fronte e quali sono le caratteristiche adatte a ciascuno di noi, in base alle peculiarità della propria casa.

1. Potenza termica nominale (kilowatt)

Il kW è l’unità di misura da considerare quando si parla di spazio (mq) da riscaldare. Semplificando, più kW significa più potenza, e quindi più calore. Dovrai quindi scegliere i kW di una stufa in base alla grandezza della tua casa e al grado di isolamento delle pareti. 

Calcolare quanti kW sono necessari è molto facile. Lo puoi fare utilizzando la formula seguente per il calcolo del fabbisogno termico:

Fabbisogno termico = superficie abitativa complessiva (mq) x tipo di casa (W) / 1.000

Tipo di casa (W):
  • Casa passiva [a basso consumo energetico] = 10-20 W
  • Casa a risparmio energetico = 30 W
  • Casa di nuova costruzione, ben coibentata = 50 W
  • Casa di vecchia costruzione = 100-150 W
ESEMPIO
Se abiti in una casa moderna di nuova costruzione di 150 mq, ti occorrono 7,5 kW (= 150 x 50 / 1.000).

2. MQ riscaldati

Questo dato indica la superficie che la stufa è in grado di riscaldare quando è a pieno regime. Rispetto a questa caratteristica è importante considerare la disposizione delle stanze della casa rispetto al punto in cui la stufa è inserita, e se la casa è distribuita su più livelli.

3. Rendimento

Rappresenta l’efficienza della stufa, quindi la sua capacità di sfruttare al meglio la potenza teorica disponibile. Più è alto il rendimento, più la stufa sarà in grado di sfruttare l’energia della combustione e di distribuirla sotto forma di calore nell’ambiente. 

ESEMPIO
Tra le stufe con più alti rendimenti troviamo le stufe ad accumulo. Possono infatti raggiungere rendimenti intorno al 90%. Grazie al loro girofumi, infatti, sfruttano in modo efficientissimo il calore emanato dalla combustione.

Da considerare che solo le stufe con rendimenti superiori all'85% possono accedere agli incentivi previsti dal Conto Termico; oltre a rispettare i parametri imposti dalle normative italiane vigenti.

4. Temperatura dei fumi

Rappresenta la temperatura che hanno i fumi dopo che la combustione è avvenuta, misurata al punto di raccordo di uscita fumi della stufa.

La temperatura dei fumi rappresenta un indicatore direttamente collegato al rendimento della stufa e alla sua efficienza. Una temperatura alta è sintomo di poca efficienza, perché l’apparecchio disperde calore all’esterno anziché distribuirlo all’interno della stanza. Una temperatura bassa, invece, indica che la stufa è particolarmente efficiente, ed è in grado di sfruttare appieno il calore emanato dalla combustione.

 

5. Diametro uscita fumi

Indica la dimensione del raccordo terminale attraverso il quale vengono espulsi i fumi dalla stufa. Questo elemento fornisce un'informazione importante per la predisposizione di un corretto allacciamento alla canna fumaria atto a garantire un buon tiraggio, altro elemento fondamentale per garantire una combustione efficiente.

6. Posizione uscita fumi

La posizione di uscita fumi è un fattore principalmente estetico. Alcune stufe sono infatti predisposte per avere un allacciamento posteriore, oltre che superiore, il che permette di nascondere il tubo alla vista.

7. Intervallo di carica / consumo per carica

Questo dato indica ogni quanto tempo è necessario caricare la stufa e quanto combustibile bisogna caricare. Ti darà quindi indicazioni sull’autonomia della stufa, e se questa è dotata di un sistema ad accumulo (che mantiene il calore per ore anche a fuoco spento).
Grazie a quest’informazione potrai addirittura ricavare una stima del combustibile che ti servirà durante l’intera stagione.

ESEMPIO
Poniamo che la stufa a legna abbia un intervallo di carica di 1 ora e debba essere caricata con 1,5 kg di legna. 
Se desideriamo riscaldare casa per 10 ore al giorno durante i mesi invernali (182 giorni dal 1/10/2018 al 31/03/2019), dovremo procurarci una quantità di legna pari a circa 27 quintali.

8. Ore di accumulo

Questo dato indica per quante ore la stufa è in grado di emanare calore dopo l’ultima carica. La tecnologia che sta dietro le stufe con sistema ad accumulo permette al corpo della stufa di accumulare calore durante la combustione e di emanarlo in maniera lenta e costante per molte ore, anche a fuoco spento. 

ESEMPIO
Se le ore di accumulo della stufa sono 12, ti basteranno solo 2 cariche di legna per riscaldare per 24 ore. Questo è il tipico caso di una stufa in maiolica realizzata sul posto (la classica stube); caricandola la mattina e la sera avrai la casa calda al rientro dal lavoro e al tuo risveglio.

9. Classe energetica

Simile a quella associata agli elettrodomestici, anche per le stufe a legna e a pellet è prevista un’etichetta energetica, che ne stabilisce la classe secondo una scala che va da G a A++.

Raggiungono le classi A+ e A++ le stufe caratterizzate da una combustione completa ed estremamente efficiente, in relazione anche alla potenza nominale.

10. Certificazione ambientale

Gli apparecchi a biomassa vengono classificati in base ad una classe di qualità ambientale, espressa attraverso un numero di stelle (da 1 a 5).

La classe maggiore viene raggiunta da quegli apparecchi che rispondono a livelli massimi di rendimento e minimi di emissioni, stabiliti dal decreto 7 novembre 2017, n.186.

11. Incentivi

Indica se la stufa rientra nei parametri che le permettono di ricevere degli incentivi economici, primo fra tutti il Conto Termico. Normalmente accedono agli incentivi statali solamente gli apparecchi con maggior rendimento e minori emissioni in atmosfera

ESEMPIO
Nel conto termico, il rimborso che ottieni dipende dalla zona geografica di residenza e dai kW del nuovo apparecchio. Ad esempio, se abiti nelle zone climatiche più fredde d’Italia puoi risparmiare:
  • Stufe Cerampiù fino a 12kW >> più di €1.400
  • Caminetti Hoxter fino a 22kW >> più di € 2.100
  • Caminetti Hoxter ad accumulo fino a 23 Kw >> più di € 2.200

12. Tipo di calore

Indica le modalità con cui la stufa riscalda l'ambiente circostante.

Si parla di calore radiante quando la stufa emana il calore per irraggiamento, lo stesso piacevole calore emanato dal sole. Riscalda anche le superfici e si distribuisce in maniera omogenea, assicurando massimo comfort a minori temperature. È un calore benefico per la salute delle vie respiratorie.

Si parla di convezione quando la stufa sfrutta i movimenti convettivi dell’aria, che circola dal basso all’alto man mano che si riscalda. Questo tipo di calore riscalda in modo rapido l’aria. È adatto ad ambienti di grandi dimensioni.

13. Finiture e possibilità di personalizzazione

Questo dato indica i parametri di personalizzazione estetica della stufa, quali sono i colori e le finiture disponibili, se ci sono accessori opzionali tra cui scegliere.

Le stufe Cerampiù a confronto

Nella tabella in basso trovi riassunti i dati tecnici delle stufe a legna Cerampiù, La Stubetta, Sintesi e Armonia, per un rapido confronto delle loro prestazioni e caratteristiche.