Come scegliere la stufa perfetta per la tua casa: la guida in 8 punti

​Sono molti gli aspetti da considerare quando si sceglie la stufa per la propria casa.

Non è una scelta banale, perché da essa dipende la qualità e la quantità di calore che si avrà in casa, fondamentale per affrontare al meglio il freddo della stagione invernale. 

In questo articolo vediamo assieme quali sono gli aspetti principali da valutare quando si sceglie la stufa per la propria casa.

1. Tipo di alimentazione preferita e qualità del calore

Sul mercato esistono diverse soluzioni (a legna, pellet, bioetanolo, gas, elettrico, ibrido) capaci di rispondere in maniera diversa alle esigenze di ognuno. Se da un lato la possibilità di approvigionamento del combustibile e il suo costo giocano un ruolo importante, dall’altro non bisogna dimenticare la qualità del calore che ogni tipo di stufa può produrre, diverso a seconda della tipologia di apparecchio e di combustibile usato. Analizziamo i due più utilizzati: il pellet e la legna.

Il pellet offre comodità di stoccaggio e basso costo. Le stufe che lo utilizzano riscaldano principalmente per convezione naturale e forzata, producendo un calore che tende a seccare l’aria, non omogeneo e quindi poco piacevole per il corpo. Si avrà una zona di calore elevato attorno alla stufa e temperature più basse a qualche metro di distanza.

La legna, invece, è il combustibile domestico più a basso costo in assoluto, e soprattutto rinnovabile ed ecologico. È un combustibile molto accessibile, anche se sarà necessario prevedere uno spazio apposito per il suo stoccaggio. 

Come qualità di calore siamo ai massimi livelli, soprattutto quando si parla di stufe in maiolica e ad accumulo alimentate a legna. Il calore prodotto da questi apparecchi è di natura “radiante”: è capace di riscaldare in maniera omogenea sia l’aria, sia le superfici, mantenendo un grado di umidità ottimale nell’ambiente. Ciò si traduce in un comfort termico elevatissimo.

2. Spazio a disposizione

È forse uno dei primi aspetti ad essere preso in considerazione. Lo spazio a disposizione gioca un ruolo importante, perché in base ad esso si potranno prendere in considerazione stufe più o meno voluminose. 

POCO SPAZIO
Se lo spazio è poco, ad esempio perché abiti in un appartamento o desideri posizionare la tua stufa in un piccolo angolo o corridoio, dovrai considerare con attenzione sia l’ingombro della stufa, sia lo spazio necessario per caricarla e pulirla con comodità. Potresti dover valutare persino il lato di apertura della porta. Fondamentale è anche lasciare lo spazio sufficiente per il passaggio.

TANTO SPAZIO
Se lo spazio è molto ampio dovrai assicurarti che l’ingombro della stufa permetta un passaggio comodo, anche rispetto alla posizione degli altri mobili della stanza. È importante considerare anche la luminosità della stanza, che potrebbe ridursi se la stufa è molto voluminosa e posizionata vicino a finestre e portefinestre.

3. Presenza o assenza della canna fumaria

Tutte le stufe che funzionano con un processo di combustione, sia esso a legna o pellet, producono dei fumi che devono essere scaricati all’esterno. 

STUFE A LEGNA
Nel caso delle stufe a legna è necessario che lo scarico fumi avvenga attraverso una canna fumaria costruita secondo le normative vigenti. Se la tua casa ne è priva puoi richiedere la sua costruzione a dei tecnici specializzati, che riusciranno a installartela anche solo in una giornata se le caratteristiche tecniche dell’abitazione lo permettono. Potrai poi scegliere modelli di stufe con scarico fumi superiore o posteriore (quindi nascosto alla vista).

STUFE A PELLET
Anche le stufe a pellet devono necessariamente essere dotate di un tubo di scarico dei fumi, che in base alla normativa vigente dovrà avvenire al di sopra del tetto: dovrai quindi richiedere l’intervento di un tecnico specializzato per la corretta installazione del tubo di scarico.

Nella maggior parte dei casi non è previsto né autorizzato lo scarico fumi a parete.

STUFE ELETTRICHE
Nel caso di stufe elettriche non sarà invece necessaria la presenza della canna fumaria.

4. Disposizione delle stanze e dei livelli della casa

Di fondamentale importanza quando si sceglie una stufa per la propria casa è la disposizione delle stanze e dei livelli dell’abitazione, e se questi sono chiusi oppure aperti.

Se la casa è suddivisa in più stanze, o più livelli, occorre considerare con attenzione il tipo di stufa da acquistare e la posizione migliore affinché possa ottimizzare la diffusione del suo calore:

1. TIPO DI STUFA
Se la necessità è quella di riscaldare più stanze diverse della casa potresti optare per una stufa ad aria canalizzata, con un sistema che permette di diffondere il calore in stanze o livelli diversi. 
Oppure potresti scegliere una stufa bifacciale, installata a cavallo di due pareti e in grado di riscaldare lati diversi della casa. 
O ancora, scegliere una stufa in cui il calore viene emanato per convezione (naturale o forzata), che si distribuirà velocemente nell’ambiente. In quest’ultimo caso dovrai lasciare necessariamente le porte aperte per una distribuzione più omogenea del calore. 
Da non dimenticare le termostufe e i termocamini, in grado di collegarsi all’impianto di riscaldamento esistente per fornire acqua calda a termosifoni o all’impianto a pavimento (oltre all’acqua sanitaria da utilizzare in bagno e cucina).

2. POSIZIONE
Dipende molto dalla disposizione delle stanze e dalla posizione della canna fumaria. Se non ci sono vincoli, la scelta più intelligente è posizionare la stufa nella zona giorno, in un punto di confluenza delle varie stanze e dei livelli, in modo che il calore vi si possa propagare il più uniformemente possibile.

Gli openspace non hanno invece vincoli particolari, poiché il calore riesce ad estendersi in tutte le sezioni della casa senza ostacoli. Da considerare solamente che se la casa è posizionata su più livelli aperti, il livello superiore raggiungerà una temperatura maggiore di quello inferiore (ottimo nel caso in cui al livello superiore ci sia la zona giorno, un po’ meno se c’è la zona notte).

5. Spazio che si desidera riscaldare

Il kW è l’unità di misura da considerare quando si parla di spazio (mq) da riscaldare. Semplificando, più kW significa più potenza, e quindi più calore. Dovrai quindi scegliere i kW di una stufa in base alla grandezza della tua casa e al grado di isolamento delle pareti. Per calcolarli, leggi il punto seguente.

​6. Fabbisogno termico della casa

Questo punto è strettamente legato al precedente. Il fabbisogno termico di un’abitazione permette di scegliere con accortezza i kW che dovrà avere la tua stufa, per poter garantire una quantità di calore sufficiente per un riscaldamento completo e confortevole. Per calcolarlo è necessario utilizzare la seguente formula:

Fabbisogno termico= superficie abitativa complessiva (mq) x tipo di casa (W) /1.000

Tipo di casa (W):
  • Casa passiva [a basso consumo energetico] = 10-20 W
  • Casa a risparmio energetico = 30 W
  • Casa di nuova costruzione, ben coibentata = 50 W
  • Casa di vecchia costruzione = 100-150 W

Ad esempio, se abiti in una casa moderna di nuova costruzione di 150 mq, ti occorrono 7,5 kW.

​7. Budget a disposizione

Il vero costo di una stufa dipende da 4 fattori principali: il fattore costruttivo, il fattore qualità (del calore), il fattore risparmio diretto, il fattore risparmio indiretto. 

1. IL FATTORE COSTRUTTIVO
È determinato dai materiali con cui è realizzata la stufa, le tecnologie impiegate, se è realizzata con processo industriale o artigianale.

2. IL FATTORE RISPARMIO DIRETTO
È rappresentato dagli incentivi statali per l’acquisto di stufe che rispettano determinati livelli di rendimenti ed emissioni. Parliamo del Conto Termico, che permette di ottenere un rimborso fino al 65% del costo di una nuova stufa. Rientrano tra i fattori di risparmio diretti anche le detrazioni fiscali al 50%.

3. IL FATTORE RISPARMIO INDIRETTO
È collegato al tipo di tecnologia utilizzata dall’apparecchio.
  • L’accumulo: è una tecnologia che permette di sfruttare al massimo il calore emanato dalla combustione, che viene accumulato ed emanato per molte ore anche dopo che il fuoco si è spento. Ciò comporta un grande risparmio in termini di combustibile, perché bastano 2 cariche al giorno per riscaldare per 24 ore (anziché cariche ogni 2-3 ore, come avviene per le tradizionali stufe a legna). Si parla anche di comodità e di risparmio di tempo, poiché caricando la stufa la mattina e la sera si troverà la casa calda al rientro dal lavoro e al risveglio la mattina.
  • Combustione automatizzata: esistono sistemi che controllano la combustione in automatico, regolando il flusso di aria. Ciò permette una maggior efficienza della stufa e concede un grande risparmio di tempo.
4. IL FATTORE QUALITÀ (DEL CALORE)
È collegato al tipo di calore emanato dalla stufa, che a sua volta dipende dalla tecnologia costruttiva. Il miglior calore in assoluto è quello radiante, lo stesso tipo di calore emanato dal sole: si distribuisce in modo uniforme sulle superfici, non secca l’aria, non smuove la polvere, mantiene un grado di umidità ottimale per le vie respiratorie. La qualità abitativa di una casa riscaldata con calore radiante è senza paragoni. 

Le stufe che emanano questo tipo di calore sono quelle in maiolica e quelle con sistemi ad accumulo

​8. Come la voglio esteticamente

Punto fondamentale nella scelta di una stufa è la parte estetica. Si parte dalla scelta del materiale con cui è realizzata la superficie (metallo, ghisa, pietra, maiolica), alla scelta di colori, finiture, decorazioni, accessori e componenti. 

Oltre al proprio gusto estetico è importante considerare le proprietà che la stufa detiene in base al materiale con cui è realizzata la superficie. Se la stufa è in metallo o ghisa avrà il difetto di surriscaldarsi molto facilmente; se la stufa è in pietra o maiolica manterrà sempre una temperatura perfetta anche per il tocco di un bambino, oltre ad emanare naturalmente un benefico calore radiante.

Collegamenti utili