D.G.R. Bacino Padano

Nuovo accordo per la qualità dell'aria nel Bacino Padano

Le Regioni del bacino padano (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte) hanno recentemente introdotto delle misure speciali antinquinamento che coinvolgono da vicino il settore stufe e caminetti.

Tali provvedimenti prevedono delle limitazioni all’utilizzo di apparecchi a biomassa che non raggiungono specifiche performance per quanto riguarda emissioni e rendimenti, in caso di sforamento di determinati limiti di inquinamento atmosferico.

Stufe e caminetti vengono quindi classificati in base alla loro classe di qualità ambientale, espressa attraverso un numero di “stelle” (da 2 a 4).

Quali sono i prodotti che si possono utilizzare nei periodi di allerta

L'Accordo per il Bacino Padano prevede due livelli emergenziali per i quali vengono emanate delle misure temporanee antinquinamento.
Queste misure consentono di utilizzare solo alcuni tipi di generatori di calore, che sono in grado di rispettare determinati valori di emissioni e rendimenti, in base alla classificazione ambientale introdotta dal Decreto 7 novembre 2017 n. 186 (decreto attuativo dell'articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152).

Queste restrizioni si applicano dal 1° ottobre al 31 marzo.

Dove si applicano le misure antinquinamento

Ogni Regione ha stabilito il proprio ambito di applicazione delle misure temporanee ed emergenziali:
  • Lombardia (DGR n. X/7095 del 18/9/2017): le misure si applicano nelle aree urbane dei Comuni sopra i 30.000 abitanti appartenenti alle fasce 1-2, come definite dalla d.G.R. n. 2578/14, e possono essere applicate da altri Comuni in caso di adesione volontaria;
  • Emilia Romagna (DGR n. 1412 del 25/09/17): le misure si applicano nel territorio dei Comuni dell’agglomerato di Bologna e in tutti i Comuni con popolazione sopra i 30.000 abitanti della provincia in cui è avvenuto lo sforamento;
  • Piemonte (DGR 42-5805 del 20/10/2017): le misure si applicano nel territorio dei Comuni dell’agglomerato di Torino e dei Comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti (1);
  • Veneto (DGR n. 836 del 06/06/2017): le misure si applicano prioritariamente nelle aree urbane dei Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti presso i quali opera un servizio di trasporto pubblico locale, ricadenti in zone presso le quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10.
 
(1) La Regione Piemonte non ha recepito le misure temporanee di secondo livello relativamente agli impianti a biomassa.