Aggiornamento bonus caminetto e bonus stufe

Sostituire una stufa  o un caminetto inquinante oggi è più conveniente che mai.
Accanto al Conto Termico e agli incentivi fiscali nazionali, molte regioni italiane hanno attivato bandi specifici per sostenere l’acquisto di nuovi impianti a biomassa ad alte prestazioni.


In molti casi, è possibile cumulare gli incentivi e arrivare a coprire fino al 100% della spesa.

Nell’articolo Incentivi stufe e caminetti 2026 puoi leggere la guida completa al Conto Termico 3.0 e alle detrazioni

INCENTIVI NAZIONALI STUFE E CAMINETTI

1. Conto Termico

  • Contributo diretto (bonifico), fino al 65% delle spese ammissibili;
  • Valido per sostituzione di generatori a biomassa, gasolio, GPL, olio combustibile, carbone;
  • Incentivo cumulabile con bandi regionali fino al 100%;
  • Pagamento in una o più rate (fino a 5, in base a potenza e importo);
  • Accessibile a privati, aziende e PA;
  • Tempistiche rigide: domanda entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori.

2. Ecobonus

  • Detrazione fiscale IRPEF/IRES: 50% sull’abitazione principale, 36% in altri casi;
  • Valido per sostituzione o nuova installazione di impianti a biomassa;
  • Incentivo spalmato in 10 anni;
  • Bonus massimo: 48.000 € (limite detrazione);
  • Ammissibili anche gli impianti ibridi (biomassa + pompa di calore).

3. Bonus Casa

  • Come per Ecobonus: erogazione in 10 anni, non trasferibile in caso di incapienza IRPEF;
  • Detrazione fiscale IRPEF fino al 50% su max 96.000 € di spesa (dal 2026 36% su max 48.000);
  • Valido anche senza opere edilizie.
grafica x bando e articolo 1

INCENTIVI REGIONALI STUFE E CAMINETTI

1. Regione Veneto – Bando Stufe 2025

Descrizione: Contributi fino a 4.000 € per rottamare stufe o caminetti inquinanti e installare nuovi impianti (stufe ad accumulo e camini, incluso Hoxter).

Punti focali:

Domande dal 15 luglio al 15 ottobre 2025;

ISEE ≤ 50.000 €;

cumulabile con il Conto Termico GSE.

2. Provincia Autonoma di Trento – “Bando Stufe 2025”

Descrizione: Incentivi fino al 90% della spesa su stufe e camini 4–5 stelle; fino al 100% su caldaie biomassa o “emissioni zero”, con extra per canne fumarie.

Punti focali:

  • Massimale di 2.000 € per stufe/camini (4–5 stelle);
  • Domande aperte fino al 31 ottobre 2025.

3. Regione Emilia‑Romagna – Bando 2025

Descrizione: Contributi per la rottamazione di stufe, camini e caldaie obsolete con impianti biomassa 5 stelle o pompe di calore.

Punti focali: 

  • Risorse destinate a Comuni della pianura (Bologna, Pianura Ovest/Est);
  • Cumulabili con Conto Termico GSE;
  • Domande fino al 31 dicembre 2025.

4. Regione Lombardia – Incentivi biomassa

Descrizione: Sostegno per la sostituzione di generatori a biomassa (legna, pellet, cippato) con nuovi impianti a basse emissioni.

Punti focali: 

  • Contributo fino all’80% delle spese totali;
  • con massimali variabili per singoli e condomini;
  • Domande entro 15 settembre 2025.

5. Regione Lazio – Bando biomassa 2024‑2026

Descrizione: Contributi per sostituzione di stufe o caldaie obsolete, fino al 97,5% della spesa, rivolto a Comuni con alta concentrazione di PM.

Punti focali: 

  • Combinabile con Conto Termico GSE;
  • copertura fino al 97,5% delle spese ammissibili;
  • Scadenza prorogata fino al 30 aprile 2026.

6. Regione Puglia – Bando aree critiche

Descrizione: Contributi fino a 10.000 € per caldaie a legna/cippato e generatori domestici a biomassa in zone a elevato PM10.

Punti focali: 

  • Copertura totale delle spese (100%) e cumulabile con Conto Termico GSE;
  • Domanda entro 1 dicembre 2025.

7. Regione Toscana – Piana di Lucca

Descrizione: Bando per rottamazione di stufe e camini a biomassa obsoleti nella piana di Lucca.

Punti focali: 

  • Contributo fino a 3.000 €;
  • cumulabile con Conto Termico e detrazioni fiscali;
  • Domanda a esaurimento fondi.

8. Friuli Venezia Giulia – Bando biomassa 2025

Descrizione: Programmi comunali di incentivo per la sostituzione di generatori a biomassa inquinanti, con nuovi impianti a 4 o 5 stelle, oppure pompe di calore.

Punti focali:

  • Contributo fino a 4.000 €, variabile in base al Comune di residenza e alla zona ambientale;
  • Priorità ai generatori installati prima del 2000;
  • Cumulabile con Conto Termico GSE;
  • Scadenza prevista: fine 2025 (variabile su base comunale).

9. Umbria – Bando qualità dell’aria 2025

Descrizione: Incentivo regionale per sostituire generatori a biomassa obsoleti con impianti a basse emissioni, rivolto a cittadini residenti in Comuni con Piano di Risanamento Aria (PRQA).

Punti focali:

  • Contributo fino a 5.000 €, in base al Comune e alla classe ambientale dell’impianto nuovo;
  • Accesso riservato a chi ha ISEE ≤ 75.000 €;
  • Ammessi: stufe, caminetti, caldaie e pompe di calore;
  • Cumulabile con Conto Termico;
  • Scadenza: 31 ottobre 2025.

10. Campania – Bonus sostituzione impianti 2025

Descrizione: Contributo regionale rivolto a chi ha già ricevuto l’incentivo GSE tramite Conto Termico per sostituzione di stufe/caldaie dal 2023 in poi.

Punti focali:

  • Contributo fino a 5.000 € a integrazione del Conto Termico;
  • Riguarda solo impianti installati dal 1° gennaio 2023;
  • Rientrano: impianti 5 stelle, caldaie a legna/pellet e pompe di calore;
  • Scadenza: 31 ottobre 2025.

11.Piemonte – Bando impianti domestici 2025 (ATTENZIONE: fondi in esaurimento)

Descrizione: Contributo a fondo perduto per la sostituzione di stufe e caminetti domestici alimentati a biomassa, installati in abitazioni principali.

Punti focali:

  • Contributo fino a 3.000 €;
  • Ammessi solo impianti 5 stelle, in abitazioni principali;
  • Cumulabile con Conto Termico;
  • Fondi attualmente in fase di esaurimento, possibile riapertura a fine anno.

Conto Termico + Bandi Regionali: una combinazione vincente

Puoi  cumulare il Conto Termico con un bando regionale, arrivando in molti casi a coprire fino al 100% delle spese.

Non c’è momento migliore di questo per considerare la sostituzione della vostra vecchia stufa o camino con moderne stufe ad accumulo e caminetti ad accumulo: avete l’opportunità di migliorare l’efficienza energetica della vostra abitazione, ridurre i costi di riscaldamento e contribuire positivamente all’ambiente.