I termocamini a legna e le termostufe con tecnica dell’acqua permettono di soddisfare il fabbisogno energetico di tutta la casa, producendo aria calda per il riscaldamento degli ambienti e acqua calda per il riscaldamento e per i sanitari.
Questi sistemi sono dotati di un inserto abbinato ad uno scambiatore acqua o di un inserto-caldaia: parte dell’energia derivante dalla combustione viene rilasciata all’ambiente sotto forma di calore a convezione o irraggiamento, parte viene ceduta all’acqua, che viene poi fatta circolare nel sistema idraulico della casa.
Di seguito vengono confrontati due tipi di inserti per termocamini a legna: gli inserti con scambiatore acqua e gli inserti-caldaia.


INSERTO CON SCAMBIATORE ACQUA

Chi desidera unire il benessere del riscaldamento ad accumulo della stufa in maiolica con la possibilità di riscaldare l'acqua, sceglie di abbinare la stufa o il caminetto ad uno scambiatore acqua. In questo modo il calore viene utilizzato per metà per l’accumulo della stufa e per metà per riscaldare l’acqua. La percentuale di calore destinata all’accumulo della stufa o del caminetto permette di riscaldare efficacemente gli ambienti con un sano calore radiante.

Da preferire quando si necessita di molto calore nella stanza:

  • edifici poco isolati
  • ambienti grandi



INSERTO-CALDAIA

Gli inserti-caldaia cedono l’energia prodotta prevalentemente all’acqua da riscaldare, ma attivano nel contempo un soddisfacente riscaldamento del girofumi. Con l’aria calda prodotta addizionalmente, è possibile riscaldare altri ambienti, ottimizzando così l’energia del sistema di riscaldamento.
Negli inserti frontali, la percentuale di calore radiante ceduto tramite l’ampia portina è solo del 10%, grazie all’utilizzo del doppio vetro. Anche nei modelli con inserto angolare la maggior parte dell’energia è utilizzata per il riscaldamento dell’acqua; in questo caso è più alta anche la percentuale di calore radiante ceduta attraverso il vetro (circa 30%).

Da utilizzare quando si vuole produrre molta acqua calda per l’impianto di riscaldamento:

  • edifici ben isolati
  • ambienti piccoli



COME FUNZIONANO I TERMOCAMINI A LEGNA

Quando l'acqua all'interno dello scambiatore raggiunge i 60°C, la pompa di circolazione avvia la circolazione dell'acqua calda. La pompa di circolazione riceve l'impulso per mezzo di un termostato installato nello scambiatore. A questo punto la valvola di non ritorno mischia l'acqua proveniente dal serbatoio con l'acqua calda nello scambiatore finché la temperatura raggiunge i 55°C. In questo modo si impedisce che l'acqua fredda entri nello scambiatore, cosa che farebbe scendere la temperatura al di sotto del punto di rugiada, causando la formazione di grandi quantità di condensa. Se non c'è più una differenza di temperatura, la valvola di non ritorno si chiude. Ora la circolazione dell'acqua riscaldata si svolge solo attraverso il serbatoio.

Quando la temperatura dell'acqua aumenta, l'acqua calda comincia a dilatarsi. Qui entra in gioco il vaso di espansione. Con una regolazione della pressione nel vaso di espansione di 1.2 bar, esso bilancia costantemente la pressione di funzionamento, generalmente 1.5 bar.
Quando l'acqua calda all'interno dello scambiatore raggiunge una temperatura di circa 98°C, la valvola di sicurezza termica provoca un afflusso di acqua fredda, raffreddando l'acqua calda nello scambiatore attraverso un tubo di rame separato. Successivamente questa "acqua di raffreddamento" defluisce senza alcun ulteriore uso.


A CHI RIVOLGERSI PER IL PROPRIO TERMOCAMINO A LEGNA

In ogni momento è importante avere in squadra lo specialista giusto.

Il fumista:

  • Ti consiglia nelle scelte fondamentali riguardanti la funzionalità dell'impianto, la quantità ed il tipo di calore, la sua resa termica, la sua dotazione ed il suo design.
  • Trova il modello che corrisponde alle tue aspettative.
  • Sviluppa in modo competente progetti personalizzati, partendo dalle tue intenzioni.
  • Ti informa sul combustibile adeguato. Ti consiglia ad esempio sui diversi valori termici dei vari tipi di legna, così come sul loro stoccaggio.
  • Ti dà importanti suggerimenti su come ottimizzare l'accensione e razionalizzare il più possibile il consumo.

L'idraulico:

  • Esegue i calcoli del fabbisogno di calore.
  • Progetta il collegamento del focolare ad acqua con l'impianto di riscaldamento centralizzato.
  • Esegue gli allacciamenti, mettendo in funzione l'impianto assieme all’installatore del caminetto o della stufa.

DOCUMENTI UTILI SUI TERMOCAMINI A LEGNA

Catalogo Schmid: Tecnologia dell'acqua per caminetti e stufe
Catalogo Hoxter: Caminetti con scambiatore acqua