30 Ottobre 2015

Vantaggi e svantaggi delle due tipologie più comuni di diffusione del calore: irraggiamento o convezione? Scopri quale sistema è il migliore per le tue esigenze di riscaldamento.

I normali sistemi di riscaldamento domestico possono essere distinti in sistemi radianti e in sistemi convettivi, anche se esistono soluzioni intermedie in cui la componente radiante viene in parte affiancata da quella convettiva.

Secondo numerosi studi scientifici, come quello dell'istituto austriaco di ricerca "Österreichischer Kachelofen Verband", il calore radiante emanato dalle stufe ad accumulo è il più sano, il più piacevole da vivere nella propria casa.  

 

SISTEMI RADIANTI

SISTEMI CONVETTIVI

I più comuni sistemi radianti:

  • stufe ad accumulo
  • stufe in maiolica
  • stube
  • stufe tirolesi

I più comuni sistemi convettivi:

  • stufe a pellet
  • stufe metalliche e in ghisa
  • riscaldamento ad aria
  • radiatori

Offrono un calore simile a quello trasmesso dai raggi del sole


Offrono un calore paragonabile a quello di un vento caldo


Riscaldano più uniformemente la stanza, emanando raggi infrarossi che scaldano tutto ciò che incontrano sul loro percorso. Per questo motivo, i sistemi radianti garantiscono comfort termico con minore temperatura dell'aria rispetto a quelli convettivi, riscaldando tutte le superfici della stanza, comprese pareti e pavimento


Innalzano principalmente la temperatura dell'aria, influendo solo in minima parte sulla temperatura delle superfici che delimitano gli ambienti


Determinano minimi spostamenti di aria con grande beneficio per il comfort termico


Favoriscono il movimento di aria (cosa utile per scaldare in maniera rapida locali anche di grandi dimensioni)


Non muovono e non bruciano polveri


Muovono le polveri della stanza


Accumulano grandi quantità di calore nella loro massa e, pertanto, continuano a scaldare per un certo lasso di tempo anche a fuoco spento


Scaldano solo quando il fuoco è acceso e si raffreddano rapidamente dopo che la combustione è terminata


Grazie all'accumulo di calore bastano solo 2 cariche di legna al giorno per riscaldare la propria casa, anche nelle più fredde giornate invernali


Richiedono una gestione continua (o semicontinua) del fuoco o un'alimentazione automatizzata


Funzionano anche in assenza di corrente elettrica


Spesso prevedono parti elettromeccaniche (ventilazione meccanica, alimentazione automatica del fuoco, ecc.). In tal caso il loro funzionamento in assenza di corrente elettrica non è possibile o risulta limitato


Mantengono un grado di umidità delle stanze ottimale, con vantaggi sulla salute soprattutto a livello respiratorio (non seccano la gola)


Possono necessitare di umidificatori per ripristinare l'ottimale grado di umidità nell'aria


Riducono la formazione di condense e muffe sui muri


I moti convettivi generati dal calore a convezione non riducono la possibilità di formazione di condense e muffe sui muri




Fonte: Il Riscaldamento a legna in bioedilizia (Merlo, Stoppel, Scacco, 2014)

 
 
 
 

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