29 Settembre 2015

La legna rimane la fonte di energia più economica da utilizzare nei sistemi di riscaldamento domestico. È infatti una risorsa facile da reperire, rinnovabile e dal costo molto più basso rispetto ad altre fonti energetiche come GPL, metano e pellet.

Inoltre, la tecnologia costruttiva delle stufe ad accumulo a legna le rende estremamente efficienti, con rendimenti elevati superiori all' 86%, aspetto che le fa rientrare tra i sistemi incentivati dal conto termico. L’efficienza parte già dalla camera di combustione, dove la legna cede energia sotto forma di calore, che viene accumulato nel corpo della stufa e ceduto armonicamente all’ambiente circostante: bastano solo 2 cariche di legna al giorno per riscaldare la propria casa, anche nelle fredde giornate invernali.

 

COME SCEGLIERE LA LEGNA

La resa termica della legna dipende principalmente dal tipo di essenza adottata e dalla qualità della combustione, strettamente legata al livello di essicazione della legna e alla tipologia di sistema di riscaldamento adottato. Oltre al potere calorifico, ecco alcuni aspetti da tenere in considerazione:

  • disponibilità a livello locale
  • costo
  • lavorabilità del tipo di legna

Per un utile approfondimento sul tipo di essenza da scegliere leggi l’articolo “Quale tipo di legna scegliere come combustibile”.

 

COME STOCCARE LA LEGNA

1.   Fai essiccare la legna per una migliore qualità della combustione: è importante che la percentuale di umidità della legna utilizzata come combustibile non superi il 20%.

  • Per raggiungere questo risultato è sufficiente lasciar riposare la legna accatastata in una zona aerata e protetta dalla pioggia per almeno due anni.
  • Aiuta il processo di essicazione una ridotta presenza di corteccia che, essendo lo strato protettivo naturale della massa legnosa, ostacola l’espulsione dell’umidità dalla legna tagliata. È utile quindi spaccare i pezzi di legna in modo tale che ciascuno mantenga solo una piccola percentuale di corteccia.
  • L’assenza di corteccia espone maggiormente la parte legnosa alla fiamma, dando vita ad una combustione vivace a temperatura più alta. I tondelli di legna dovrebbero quindi essere spaccati in più parti.

 

2.   Come creare la legnaia per assicurare comodità di gestione e una corretta essicazione della legna.

  • Limitare le infiltrazioni di acqua con una copertura adeguata.
  • Proteggi la catasta dal contatto diretto con il terreno (utilizzare teloni, ghiaia, superfici di cemento)
  • Scegliere uno spazio aperto alle correnti d’aria, mantenendo la catasta a diversi centimetri di distanza da eventuali pareti, per migliorare la circolazione dell’aria.
  • Evitare locali interrati o seminterrati, per ridurre l’accumulo di umidità.
  • Limitare l’altezza della catasta di legna, per facilitare l’accesso alla fonte di combustione.

 

3.   Come disporre la legna in legnaia

  • Nel caso di cataste addossate alla parete, lasciare uno spazio vuoto tra catasta e parete per favorire l’asciugatura, facendo in modo che qualche pezzo di legna tocchi la parete. Questo metodo assicura più stabilità all’accumulo, che risulta appoggiato al muro, senza compromettere l’afflusso di aria.
  • Disporre di tanto in tanto uno strato di legna in direzione perpendicolare al resto della catasta, per migliorarne la stabilità.

 

Fonte: Il Riscaldamento a legna in bioedilizia (Merlo, Stoppel, Scacco, 2014)

 

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