La realizzazione di una stufa in maiolica, è un evento coinvolgente e unico, che finalizza una serie di scelte personali, estetiche e di valutazione economica.
Motivazioni come il risparmio energetico, la sensibilità ecologica e uno stile di vita più salutare sono intimamente legati alla scelta di una stube a legna, ma anche aspetti puramente tecnici sono importanti e determinano, in qualche misura, il “carattere” dell’opera. Si possono identificare, a questo proposito, due tipologie principali di stufa: la “tradizionale piena” e la stufa “ad irraggiamento e convezione”, con una variante dotata di “scambiatore in ghisa”.

 

La stufa tradizionale piena.

Nella sua concezione apparentemente semplice ma efficace, la stufa tradizionale piena rappresenta il sistema più antico di costruzione e il più diffuso. È costituita da un basamento, una camera di combustione in materiale refrattario di alta qualità, un giro fumi in refrattario e un rivestimento esterno in mattonelle di maiolica. Cuore di questa stube a legna è proprio il giro fumi, appositamente studiato e realizzato per convogliare i fumi caldi provenienti dalla combustione attraverso un percorso a serpentina in cui il calore è ceduto al materiale refrattario, e da qui lentamente e costantemente verso il rivestimento esterno e quindi all’ambiente: il risultato è un grande accumulo di calore che si trasmette all’aria come calore radiante, proprio come il sole. Scarsa manutenzione (pulizia dei condotti ogni 4-5 anni) e lunga durata della costruzione sono peculiari di questa tipologia di stufa a legna.
Inoltre, due cariche di legna al giorno sono sufficienti per garantire il riscaldamento in un lasso di tempo molto lungo, con benefici effetti sulla vostra salute, sulla salvaguardia ambientale e sulla convenienza economica.

 

La stufa ad irraggiamento e convezione.

Questa tipologia di stufa ad irraggiamento, concettualmente simile alla tradizionale piena, è caratterizzata dalla presenza di un inserto in ghisa (con anima in refrattario) al posto della camera di combustione tradizionale. La stufa ad irraggiamento e convezione unisce i vantaggi della lenta cessione del calore garantita dal refrattario, alla presenza del calore convettivo generato dalla massa radiante in ghisa, calore che si propaga in breve tempo dall’accensione del fuoco attraverso griglie o bocchette collocate nella stufa e fa sì che questa stufa sia ideale per riscaldare ambienti anche molto ampi.
Senza dimenticare la piacevole e riposante visione del fuoco attraverso il vetro ceramico della portina.

 

Scambiatore di calore

Una variante della realizzazione ad irraggiamento prevede l’utilizzo di uno “scambiatore di calore” in ghisa in sostituzione del giro fumi in refrattario: la costruzione che ne deriva è dimensionalmente più compatta e di agevole messa in opera, adatta a stufe in cui la rapidità di propagazione del calore all’ambiente sia un requisito irrinunciabile.

 

Lo scambiatore acqua

Si tratta di un dispositivo, installato sopra il focolare e ad esso collegato, che permette di sfruttare la potenzialità termica della combustione delle stufe a legna per produrre acqua calda. Esso integra il pre-esistente circuito idraulico domestico, ed esalta le sue prestazioni in abbinamento ad un impianto a pannelli solari.